Con un finale di stagione strepitoso siamo riusciti a risalire la classifica e ad agguantare il 9° posto assoluto.
specialisti dei Centri storici. Massimo, pur non gradendo le gare cittadine, arriva secondo a causa di un curioso inconveniente: prende un ingresso di un albergo per una strada aperta al pubblico, ma rimane bloccato dalla chiusura del cancello….Ale e Luca concludono a meta classifica.
Centro storico decisamente carino e suggestivo con il castello arroccato sulla collina, i parchi, le strette stradine deserte, la roggia e la formula gara …particolare, molto particolare.
Da filmare la partenza del primo gruppo: un rallenty perfetto, anzi per alcuni un fermo immagine da cartolina!!! Memore di loro, dopo una prima occhiata alla carta decido di prendere la stessa strada di Ale e mi sono buttato a destra. Arrivo alla 10 insieme a Marco G, seguito a ruota da altri atleti della M 35…non ho voglia di correre in compagnia e così decido di andare alla 5 e mi ritrovo solo e sarà così per tutta la gara (situazione che prediligo).
Come strategia decido di timbrare subito tutte le lanterne in una zona e poi piano piano definire la strategia via via che corro. Nel complesso l’idea sarà semplice e banale: mi limito a non timbrare due lanterne da 40 così da arrivare al minimo ammesso che era 610. Visto la mia velocità e l’estensione del terreno n
on guardo l’orologio e rimango concentrato solo sulla gara e sui codici delle lanterne.Arrivo al traguardo e cerco altri concorrenti della mia categoria, ma non li vedo: che siano già sotto la doccia? Spero di aver fatto bene i conti e aspetto con ansia la classifica. Moltissimi i commenti e le discussioni a fine gara: sulla scelta fatta, su quella che si poteva fare, su quella che
Chi non aveva capito il discorso dei punti, soprattutto legato al fatto che le lanterne più lontane non erano quelle che valevano di più, ma erano mischiate! Chi voleva il codice sulla cartina e non nella descrizione punti, chi voleva più tempo ecc.
Alla luce delle classifiche ovviamente occorre fare una riflessione: la grande moria di atleti (in alcune categorie l
a strage è stata totale e completa) da che cosa può essere imputata? Una parte sarà legata all’inesperienza e alla poca diffusione di gare con questa tipologia. Una parte forse sarà legata ad una sopravvalutazione delle capacità di corsa delle atlete/i e sicuramente ce ne sono altre che si scopriranno …strada facendo (leggasi blog).Siamo pronti alle cene di fine anno, alle vacanze e alle prossime gare del 2009.



Angelo (in M35) corre regolare e a tutta birra staccando di molto tutti gli altri.
Ristoro da applausi a scena aperta per quantità e qualità di quello offerto, strategica la posizione: vicino alla segreteria così che tutti prima di andare alla partenza potevano pregustare tutte le leccornie e cercare di correre veloci per arrivare e trovare ancora qualcosa… Prima parte della gara nei campi, all’apparenza facili, ma la mancanza dei terreni coltivati poteva trarre in inganno. Passaggio nel paese e salita al punto 6 (fin qui poche scelte) supero Pinna che mi saluta sportivamente. La 7 non arriva più, trovo Jenna che ha appena punzonato e alla 8.. c’è stata la strage degli innocenti.La mia scelta è stata quella di evitare il più possibile i verdi e ho preso il sentiero fino a quando ho intravisto la collinetta con sotto la lanterna, scavalco e scendo lentamente sapendo che non ho un buon punto d’attacco. Vedo del giallo e la fine del sentiero e subito sotto la lanterna “incredibile” altri ci perdono anche 20 minuti.
Per la 9 non vedo la scelta lungo la strada a nord e scendo in basso per poi tagliare, salire fino alla sella e poi scendere. Per la 10 tutta su sentiero e poi attacco dal sentierino e dal giallo, ma sul terreno non trovo niente di tutto questo. Ad un certo punto decido di salire in cima perché non mi ritrovo e come d’incanto ecco la mia lanterna…decisamente fortunato!

